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Collezione Alinari (1854-2020): il referto integrale sullo stato di conservazione
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Scheda tecnica — Caso studio · Collezione Alinari

Collezione Alinari (1854-2020): il referto integrale sullo stato di conservazione

Su incarico di FAF Toscana — Fondazione Alinari per la Fotografia (dicembre 2022), Hygiene Care ha realizzato — sotto la direzione del Dott. Marco Tarducci con le Dott.sse Elisa Martini e Deborah Sarmento — la ricognizione completa dei quattro ambienti di stoccaggio (Padiglione No Clima, Caveau 1, Caveau 4, Cella 1121) presso Art Defender (Calenzano-FI). Tre giornate di rilievi, 100% dei depositi mappati, identificazione entomologica, analisi microbiologiche ambientali, valutazione termoigrometrica per livello di scaffalatura, piano di conservazione preventiva pluriennale.

Riferimenti normativi: Cliente: FAF Toscana — Fondazione Alinari per la Fotografia · Referente: Dott.ssa Claudia Baroncini · 17-18 e 26 gennaio 2023
● Sul campo

"Gennaio 2023 — sopralluogo Hygiene Care presso il deposito Art Defender di Calenzano (FI): valutazione integrale dello stato di conservazione della Collezione Alinari 1854-2020 su incarico di FAF Toscana — Fondazione Alinari per la Fotografia."

Cosa abbiamo valutato

La collezione è composta da una pluralità di tipologie: fotografie, negativi, diapositive, carta, album, supporti, montature, astucci, cornici, cartelle in pelle e tessuto, macchine da stampa e da sviluppo, apparecchi di proiezione lignei, macchine fotografiche storiche in legno, cavalletti. Patrimonio fotografico unico al mondo che copre oltre 165 anni di storia dell'immagine.

Quattro ambienti di stoccaggio analizzati presso Art Defender (Calenzano-FI):

• Padiglione No Clima (sottotetto): attrezzature lignee storiche, album, materiale cartaceo amministrativo, macchine da stampa.
• Caveau 1 (piano terra): album e stampe.
• Caveau 4 (piano terra): materiale cartaceo, fotografie e pellicole — ~330 pallet su scaffalature a 3 livelli.
• Cella 1121 (piano terra): positivi, negativi, album, collotipi e ceramiche su carrelli verticali.

Indagine sullo stato conservativo su buona parte del materiale; valutazione ambientale al 100% dei depositi.

Metodologia e strumentazione

Strumenti di misura impiegati:
• HD32.3 WBGT-PMV (norma ISO 7243-7730) con sonde TP320.2 (T), HP3217.2 (UR), AP3203.2 (anemometro a filo caldo omnidirezionale 0-5 m/s).
• Hydromette Compact-S, Qluve MM1 (carta e cartone — EN ISO 287) e Testo 606-1 TÜV (legno — VDI 4206 / UNI ISO 17225-5).
• Microscopio digitale AM7915MZT (2592×2592×1944/MPixel) per identificazione larve e rosume.
• Sony α7 II + 50 mm FE 1.8 per documentazione fotografica.

Riferimenti scientifici:
• Diagramma Commission Museum & Gallery (UK) sui quadranti di stabilità T/UR per materiale fotografico con gelatina come legante.
• Norme UNI EN 1822 (parti 1-5) per filtrazione EPA in spolveratura.
• Standard ISO 18902 / 18920 / 18934 sulla conservazione dei materiali fotografici.

Cronologia rilievi: 17, 18 e 26 gennaio 2023 — giornate volutamente non consecutive per validare la coerenza dei dati microclimatici.

Risultanze principali

Padiglione No Clima — criticità ALTA:
• Ambiente non climatizzato, lucernari senza frangisole, infiltrazioni dalle finestre laterali.
• T media 19,4 °C · UR media 42,9% · velocità aria 0 m/s.
• Materiale ligneo avvolto erroneamente in nylon polimerico — amplificatore di T e UR in estate.
• Anobidi attivi su gran parte di macchine fotografiche, cavalletti, arredi; rilevati anche Pyemotes ventricosus e Scleroderma domesticus (pancale A90). Lepismidi sul materiale cartaceo.
• Valutazione progressivo infestazione (metodo proprietario Hygiene Care, regressione lineare ±2):
– Aree a rischio ALTO: 19 fori attivi → previsione 24 a 6 mesi → intervento immediato.
– Aree a rischio MEDIO: 14 fori attivi → previsione 18 a 6 mesi → intervento entro 6 mesi.
• Materiale alluvionato pancale A124: muffe non più attive ma supporti di cellulosa compromessi.
• Carica microbiologica ambientale: fino a 12 UFC/m³/500 L (zona A).

Caveau 4 — criticità MEDIO-ALTA:
• Aria primaria presente ma velocità aria = 0 m/s a tutti i livelli.
• T media 20,6 °C · UR ambiente 47% ma UR del materiale ~7% per assorbimento del cartone (eccessivamente bassa).
• Rinvenimento di rosume e insetti lignivori vivi.
• Pellicole, lastre alla gelatina e stampe — esigenze conservative incompatibili nello stesso ambiente.
• Microbiologia: 2 UFC/m³/500 L.

Caveau 1 — criticità MEDIA:
• T 19,8 °C · UR 42,9% · velocità aria 0,05 m/s — parametri ambientali idonei.
• UR percepita dal materiale interno ~9% (cartoni saturi).
• Microbiologia: 26 UFC/m³/500 L (la più alta dei depositi).

Cella 1121 — criticità ALTA:
• Nessuna climatizzazione, T 20,8 °C · UR 47,1%.
• Lepisma saccharina rilevata nella confezione NVQ 36-99.
• Sovrapposizione cartacea → manca areazione.

Piano di conservazione raccomandato

Sulla base delle risultanze, abbiamo proposto a FAF Toscana un piano di conservazione preventiva integrato e pluriennale, articolato su tre orizzonti temporali:

Breve termine (0-3 mesi):
• Intervento curativo immediato sulle aree del Padiglione No Clima a rischio infestante ALTO (19+ fori attivi).
• Rimozione delle pellicole di nylon dal materiale ligneo.
• Apposizione di frangisole / tende tecniche sui lucernari; ripristino tenuta delle finestre.
• Trattamento curativo locale del pancale A124 (alluvionato).
• Bonifica della Cella 1121 dai Lepismidi.

Medio termine (3-12 mesi):
• Intervento sulle aree a rischio MEDIO.
• Installazione di impianto di aria primaria + controllo termoigrometrico nel Padiglione No Clima e nella Cella 1121.
• Razionalizzazione degli stoccaggi: ridurre la densità di accatastamento per creare corridoi di ispezione/manutenzione e favorire la circolazione dell'aria.
• Sostituzione progressiva degli imballaggi non idonei con contenitori a bassa capacità igroscopica controllata.

Lungo termine (continuativo):
• Monitoraggio termoigrometrico H24 con datalogger calibrati.
• Check-list settimanale di spolveratura con aspiratori filtro EPA UNI EN 1822 (parti 1-5).
• Check-list opera per opera con classificazione di progressione del degrado.
• Riunione mensile verbalizzata con tutto il personale.
• Responsabile dell'attività dedicato + tracciabilità di ogni azione.

Il risultato atteso: parametri stabili 18 °C / UR 30-50% / velocità aria 0,1-0,3 m/s per il materiale fotografico tradizionale; 2-7 °C / UR 20-50% per le pellicole. Inattaccabilità biologica certificata e tracciabile.

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